La ricetta perfetta per fare il Cold Brew in casa

Fare il caffè con acqua fredda? Proprio così. Anche se l’estrazione a caldo è molto più efficacie, l’acqua fredda produce risultati incredibili se le si dà il tempo necessario per agire. La versione moderna di questo metodo è stata popolarizzata negli USA dal chimico Todd Simpson, l’inventore del “Toddy” nel 1964. Di certo non é stata una rivoluzione tecnologica come l’iPhone, essendo sostanzialmente un contenitore di plastica con filtro, ma ha introdotto un fenomeno nella cultura del caffè che è rimasto popolare fino ad oggi. A differenza del caffè preparato a caldo per poi essere raffreddato, il cold brew presenta un profilo aromatico che ricorda il cioccolato e ha una bassa acidità. Inoltre, il caffè a infusione fredda può essere conservato in frigorifero per tempi ben più lunghi. Mentre un espresso diventa imbevibile in pochi minuti, il cold brew mantiene la sua bontà anche per settimane dopo la sua preparazione.

Cosa ti serve per fare il cold brew in casa

Fare il cold brew è veramente semplice. Tuttavia hai bisogno di qualche attrezzo di base che probabilmente già possiedi:

Macina per caffè

Per ottenere la macinatura adeguata, ti servirà un macina caffè capace di una macinatura più grossolana di quella standard per l’espresso. Se possiedi già un macinacaffè professionale, come L’Eureka Crono o il Mahlkonig EK43, sei già attrezzato. In caso contrario, consideriamo il Baratza Forte o il Breville Smart Grinder Pro delle ottime alternative: oltre ad essere economici, sono compatti e versatili, adatti per la macinatura dell’espresso, aeropress e qualsiasi altro metodo di preparazione che preferisci. Se non vuoi comprare un macinacaffè, puoi usare il caffè già macinato, chiedendo una macinatura grossa, simile a quella per il filtro.

Caraffa per cold brew

Per gli entusiasti del caffè, esistono decine di opzioni per la preparazione del cold brew. Il metodo più diffuso negli Stati Uniti è l’uso del tradizionale Toddy (la seguente ricetta si basa su questo strumento): è economico, efficiente e resistente. Tuttavia, se preferisci il fai-da-te, puoi ottenere risultati ottimi utilizzando un qualunque contenitore (o una French press) e filtrando due volte il composto: prima con un colino e poi con un filtro di carta. Questo metodo alternativo garantisce risultati comparabili, ma l’utilizzo di un apparecchio specifico come il Toddy rende il processo più facile e igienico.

Acqua di buona qualità

Effettivamente, la qualità dell’acqua è determinante. Abbiamo dedicato un articolo all’importanza dell’acqua nella preparazione del caffè. È chiaro che utilizzare l’acqua del rubinetto non è la scelta migliore per ottenere risultati eccellenti. Un buon punto di partenza è scegliere acqua in bottiglia o acqua filtrata, la stessa che useresti per la tua macchina per espresso.

I migliori chicchi per il cold brew

La scelta dei chicchi di caffè ideali per il cold brew varia a seconda dell’uso che intendi farne. Un blend classico per l’espresso è adatto se desideri aggiungere latte al tuo caffè. Una tostatura più chiara, come quella per il filtro o un espresso leggero, funziona meglio per essere bevuto liscio.

Parlando di origini, i caffè con corpo pronunciato e note fruttate, lavorati naturalmente o con metodo honey, si adattano meglio al cold brew. Per esempio, la dolcezza intensa di un caffè naturale etiope o le note decise di cioccolato di un Brasiliano Pulped-Natural sono ideali. L’acidità delicata dei caffè lavati dell’America Centrale non sempre brilla con la preparazione a freddo. Potrebbe essere preferibile utilizzare questi caffè per la preparazione con metodi più tradizionali.

Le proporzioni giuste

Se non hai mai sentito parlare di “brew ratio”, ecco una breve introduzione. La brew ratio è il rapporto tra il peso del caffè macinato e la quantità d’acqua utilizzata per preparare il caffè. Usiamo i rapporti perché permettono di regolare facilmente la quantità esatta di caffè e acqua in base alla dimensione e alla tecnica che stai usando. Per esempio, un rapporto di 1:15 significa 1 parte di caffè macinato e 15 parti d’acqua. Quindi, se usi 50g di caffè, moltiplichi questo numero per 15 per ottenere 750g di acqua (o 750ml, se preferisci misurarla così). Detto questo, ecco i rapporti che riteniamo migliori per il cold brew.

Il concentrato cold brew – 1:5

Il metodo tradizionale per il cold brew consiste nel produrre un concentrato che può essere poi diluito con acqua, latte (o altri liquidi) per creare il prodotto finito. Per chi vuole provare a casa, la ricetta standard prevede un rapporto di circa 1 parte di caffè ogni 5 parti di acqua (ovvero 200g di caffè per ogni litro d’acqua). Il vantaggio di preparare un concentrato sta nella sua versatilità: oltre ad essere perfetto per essere miscelato con il latte, può essere utilizzato anche come ingrediente in vari prodotti, come cocktail, frappè e addirittura in cucina. Tuttavia, questa flessibilità presenta alcuni svantaggi. Il primo inconveniente è il sapore intenso, quasi “fermentato”, che può sovrastare le note delicate di alcuni caffè. Il secondo svantaggio riguarda il costo: da un chilo di caffè non si ricava molto liquido, rendendo questa metodologia relativamente costosa.

Pronto all’uso – 1:15

Possiamo anche preparare un caffè pronto al consumo direttamente con un rapporto di 1 parte di caffè ogni 15 parti di acqua (67g di caffè per ogni litro d’acqua). Utilizzando questa formula, il caffè ottenuto assomiglia al caffè filtro per aromi e corpo, mettendo in risalto le note più delicate dei caffè più pregiati. Questa soluzione è ideale se intendi berlo semplicemente come caffè nero o con un goccio di latte. Inoltre, se ti piacciono caffè corposi come l’espresso, potresti sentire la consistenza di questo caffè come troppo leggera, quasi annacquata.

La ricetta passo per passo

Ecco ora come realizzare un concentrato di caffè freddo utilizzando il Toddy Cold Brew Coffee Maker. Questa tecnica ti dà l’opzione di aggiungere al cold brew acqua, latte e molti altri ingredienti in base ai tuoi gusti. I rapporti di miscelazione tra caffè e acqua si adattano bene alla maggior parte degli apparecchi per la preparazione del cold brew, tuttavia lquesta ricetta è stata appositamente concepita per l’uso con il sistema Toddy per il cold brew.

  1. Bagna il filtro e posizionalo nella scanalatura interna del Toddy. Ricordati di mettere il tappo sul fondo.
  2. Metti anche il sacchetto filtro di carta nel dispositivo: sebbene non sia indispensabile, facilita l’estrazione dei sapori dal caffè e semplifica la pulizia.
  3. Macina il caffè a una granulometria grossolana (intermedia tra quella per il filtro e quella per la french press) e mettilo nel portafiltro.
  4. Versa l’acqua filtrata sui chicchi macinati, cercando di bagnarli in modo omogeneo. Se usi il sacchetto filtro, mescola il caffè per assicurarti che tutti i grani siano ben bagnati. Se non usi il sacchetto, evita di mescolare per non intasare il filtro con il caffè più fine – limitati a premere delicatamente con il dorso di un cucchiaio le parti asciutte visibili.
  5. Copri il dispositivo e lascialo riposare a temperatura ambiente per 20-24 ore.
  6. Il giorno dopo, togli il tappo e posizionalo sul decanter per filtrare. Chiudi con il coperchio ermetico e conserva in frigo fino a 14 giorni.

Se non vuoi comprare una caraffa apposita, puoi anche mescolare semplicemente acqua e caffè dentro ad un vasetto di vetro abbastanza capiente, mettere il coperchio e lasciare tutto in frigo per 24 ore. Dopodiché puoi filtrare il composto prima usando un colino grossolano, e poi un filtro per caffè americano.

Cold Brew vs Cold Drip

Chiarimento necessario: il termine “Cold Drip” spesso si associa a una colonna di vetro con un piccolo rubinetto sul fondo. Questi dispositivi lasciano gocciolare per ore l’acqua fredda attraverso un letto di caffè macinato, cadendo poi in un contenitore di vetro alla base. Pur essendo esteticamente affascinanti, il caffè ottenuto con questi sistemi può risultare poco estratto, diluito e insipido.

Il “Cold Brew” indica metodi in cui il caffè macinato è sommerso completamente in acqua fredda. Sicuramente un vasetto di vetro sarà meno accattivante ma offre un cold brew che è facile da preparare, conveniente e delizioso se realizzato adeguatamente.

Come servire il Cold Brew Coffee

Se hai preparato un cold brew con il rapporto 1:15, basterà prendere tua tazza preferita, metterci del ghiaccio e versarci dentro il caffè filtrato. Se hai preparato un concentrato, hai diverse opzioni.

Prendi un bicchiere refrigerato, mettici dentro dei cubetti di ghiaccio e aggiungi:

  • Black: 1 parte cold brew + 1 parte acqua fredda
  • Sparkling: 1 parte cold brew + 1 parte acqua frizzante
  • Milk: 1 parte cold brew + 2 parti latte freddo

Dopo aver imparato le nozioni di base, qui trovi altre ricette interessanti per gustare il tu cold brew:

Nitro cold brew

Il Nitro Cold Brew ha conquistato un posto tutto suo nel mondo delle bevande caffeinate. L’aspetto cremoso, che ricorda la birra irlandese Guinness, si ottiene introducendo azoto (nitrogen in inglese) nella bevanda. Ovviamente, per offrire il cold brew alla spina, ci sarà bisogno di attrezzatura specifica.

La soluzione più semplice è un dispositivo compatto, come il Sistema di Caffè Cold Brew al Nitro. Con questo sistema, basterà versare il cold brew nel fustino, aggiungere il cilindro di azoto compresso e tenere il frigo per qualche ora prima di spillare un ottimo nitro cold brew in casa.

Se ti piace il fai da te, puoi cercare nei negozi di homebrewing (dedicati alla birra, non al caffè) e comprare un kit fatto di fusti, cilindri di azoto e rubinetti specifici per birra Stout. Questa opzione richiede maggiore conoscenza tecnica, ma consente di gestire quantità maggiori, ideale per chi vuole servire quantità grandi di cold brew. È adatta solo se riesci a consumare il fusto nel giro di una o due settimane, altrimenti finirai per bere caffè vecchio e non più fresco.

Cold Brew Macchiato

La densità del concentrato di cold brew, che ricorda quella del whisky, è perfettamente bilanciata dalla cremosità della panna. L’aggiunta di un pizzico di sale esalta i sapori e il corpo del caffè.

Ingredienti:

  • Shaker per cocktail
  • 60 ml di concentrato di cold brew
  • 30 ml di panna fresca
  • Un pizzico di sale fine, rosa o del colore che preferisci

Metodo:

  1. Aggiungi panna e sale nello shaker
  2. Agita bene per 5 secondi per aerare leggermente la panna
  3. Versa il concentrato di cold brew in un bicchiere piccolo (bicchiere piccolo da 90ml o bicchiere gibraltar da 120ml)
  4. Fai galleggiare la panna salata sul cold brew versandola sopra il dorso di un cucchiaio per formare strati ben separati
  5. Bevi attraverso la panna per un risultato delizioso

Cold Brew Frappé

Anche se è da parecchio che non si sente parlare di Frappè, questa ricetta potrebbe riportarli in voga. Densi e cremosi come quelli offerti dalle grandi catene, ma con molto meno zucchero e senza additivi aggiunti.

Ingredienti:

  • Mixer capace di sminuzzare il ghiaccio 200 g di ghiaccio a cubetti
  • 160 ml di concentrato di cold brew
  • 140 ml di latte
  • 60 ml di panna fresca
  • 1 cucchiaio (7g) di miele (o altro dolcificante liquido)
  • ¼ di cucchiaino (1g) di gomma xantana

Metodo:

  1. Inserisci tutti gli ingredienti nel mixer.
  2. Frulla fino ad ottenere un composto omogeneo e liscio.
  3. Servi in un bicchiere alto (da 400 a 500ml).
  4. Decora a piacere, ad esempio con scaglie di cioccolato.

Cold Brew Negroni

Il Negroni, un’icona tra i cocktail italiani, è diventato molto popolare anche all’estero. Questa è una versione reinterpretata sostituendo una parte del Campari con concentrato di cold brew.

Ingredienti:

  • Shaker da Cocktail 30 ml di Concentrato di Cold Brew (con un rapporto di preparazione 1:4)
  • 30 ml di Vermouth semi-secco
  • 30 ml di Gin
  • 15 ml di Campari
  • Cubetti di Ghiaccio

Metodo:

  1. Versa tutti gli ingredienti nello shaker.
  2. Agita energicamente.
  3. Filtra in un bicchiere da 240ml riempito a metà di ghiaccio.
  4. Decora con scorza d’arancia.

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